L'Euro forte, la disperazione del povero popolo è considerato una prova del successo della politica monetaria, in effetti un risultato questo che ben pochi si attendevano, se non i soliti ottimisti.
Nell'ultimo anno il dollaro ha perso contro l'euro circa il 10% arrivando ad un livello che le aziende esportatrici europee considerano "doloroso", esempio lampante di questo movimento è la decisione da parte dell'Airbus di sostare in America parte della sua produzione Europea, ma perché non in Cina ci chiediamo noi?
Insomma questo Euro Forte che molti, giustamente, additano, ci porta svantaggi nell'esportazione, induce molte società a spostare i loro impianti di produzione, mette in crisi il popolo europeo, ma perché mai allora non fare qualcosa per deprezzarlo?
E' per dare risposta a questa cruciale domanda che diamo uno sguardo alla politica.
La crescita di Fama dell'Europa nel mondo dal punto di vista, per quanto riguardo all'economia il rafforzamento dell'euro è riuscito ad arginare la salita inesorabile dei prezzi del petrolio, un maggiore potere d'acquisto dei consumatori e un maggior spazio di manovra per gli aspetti di politica monetaria nelle trattative di affari.
Se diamo uno sguardo al recente passato, è stato proprio un dollaro forte a permettere agli USA la loro lunga egemonia. Una garanzia, quella del dollaro forte, che permetteva al resto del mondo di cedere miliardi agli americani a tassi favorevoli, mettendo in moto lo sviluppo.
L'Euro sta diventando lentamente la moneta guida del mondo, sempre più moneta di riserva.
Un altro pro sarebbe spingere le aziende a puntare sulla produttività per mantenere i prezzi più concorrenziali. Senza contare che la concorrenza sui prezzi più temibile arriva dalla Cina, paese in cui il tasso di cambio viene mantenuto basso artificialmente, cosa che potrebbe cambiare data l'inflazione sempre più opprimente.
L'Euro sta diventando così la moneta più trattata, tanto che sono molti oramai i paesi mediorientali che hanno proposto la nostra moneta unica al posto del dollaro per il commercio del petrolio.
Tutto questo lo possiamo osservare chiaramente nei grafici dell'euro che ha guadagnato terreno negli ultimi anni pressoché con tutte le valute, con il dollaro si è apprezzata del ben 45% in 5 anni.
Il rafforzamento sembra essersi preso una pausa solo nell'ultimo periodo, con le incertezze e il ribasso dei mercati ed un economia globale in rallentamento, questo causerà un lieve ritracciamento nel trend di fondo, ma non inficerà quest'ultimo, trend destinato a toccare ancora nuovi massimi, soprattutto contro il Dollaro statunitense.
Tratto da: http://www.articolista.com/economia/forex-euro-egemonia.html


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